Risotto con foglie e fiori di malva al profumo di limone

La malva è un erba aromatica  che fa parte della famiglia delle Malvacee. Cresce spontaneamente quasi esclusivamente in terreni incolti e abbandonati. Ha le  foglie rotonde e  frastagliate;  la primavera è la stagione in cui  fioriscono i suoi fiori di un meraviglioso color viola che da sempre vengono utilizzati come panacea per tutti i mali. Con la Malva Sylvestris si possono preparare tisane e decotti dall’effetto antinfiammatorio e riattivante delle mucose. In cucina l’uso della malva è molto diffuso. Le foglie quando sono ancora tenere si possono utilizzare come gli  spinaci per la preparazione di  minestre e ripieni.

Zuppa di cicoria e fave secche di Fratte Rosa

Spesso non ci si rende conto di quanto sia ‘importante  ridurre il consumo di sale per migliorare la nostra salute. Di solito nelle ricette si trova indicata la quantità di sale da utilizzare con la sigla qb ovvero con quel fatidico quanto basta che è troppo generico e troppo soggettivo. Il nostro palato è abituato a piatti saporiti e questo porta a un  consumo di sale di molto superiore al nostro fabbisogno giornaliero e questo può portarci ad avere problemi di ipertensione.

E’ Primavera, tempo di fiori…

I fiori dell’albero di Giuda di colore rosa porpora, fioriscono a fine marzo – aprile; in questi giorni la sua fioritura è nel pieno e conviene approfittarne per gustarli al meglio. In cucina i fiori appena raccolti possono essere mangiati, sia fritti in pastella che mescolati freschi a insalate oppure conservati in salamoia come i capperi per utilizzarli nella preparazione di piatti “alla pizzaiola” o nelle zuppe. i fiori dell’albero di Giuda fritti…

Risotto alla parmigiana fiorito

  Chi l’avrebbe mai detto che ii fiori coloratissimi dell’albero di Giuda  sono così deliziosi?? L’ Albero di Giuda, (Cercis siliquastrum), è originario dell’Asia Minore, è alto dai  3 ai 5 metri e  ha la chioma espansa e con vistosi fiori ermafroditi. In merito all’origine del nome di questa pianta una leggenda narra che  Giuda tradì Gesù sotto ai rami di questa pianta e successivamente, tornato sul luogo del peccato, s’impiccò ai suoi rami;  un’altra leggenda, invece narra che, con il suo legno sarebbe stata costruita la  Croce di Gesù.

Una ricetta un po’ insolita e fiorita da offrire alla Mamma nel giorno della sua festa: i gnocchetti alla malva

i gnocchetti alla malva… Ingredienti per i gnocchi: 1 kg di patate,gialle  farinose, 300 gr. di foglie di malva, 1 uovo, farina 0 q.b. Ingredienti per condire: 250 gr. di panna da cucina, 100  gr. di prosciutto cotto, 1 noce di burro, parmigiano grattugiato, fiori di malva, sale e pepe. Lavo le patate, le lesso in acqua salata, le pelo e le passo nello schiacciapatate. Sulla spianatoia leggermente infarinata, impasto la purea aggiungendo le foglie di malva lessate e tritate, l’uovo e  poca farina per volta, fino a ottenere un impasto morbido e liscio ma non troppo lavorato. Divido l’impasto […]

L’eleganza in mezzo ai campi…

Questo è il riccio che ho incontrato stamattina… Era un po’ impaurito e in un primo momento ha rizzato i suoi appuntiti aculei,  poi in men che si dica si è arrotolato su se stesso trasformandosi in una vera e propria palla spinosa, infine  è scappato velocemente nella campagna. Superato il primo momento di sorpresa mi sono allontanata un po’ per lasciarlo tranquillo e ho preso la macchina fotografica dalla borsa riuscendo così ad  “immortalarlo” in questa foto prima che sparisse tra i cespugli… Quanta tenerezza nel vederlo!!! Riguardando le foto che ho scattato nel vederlo così tenero e dolce non ho […]

Frittata con i dafani e l’aglietto selvatico

Voglia di Primavera, di sole, di campagna e…  di erbe di campo che si raccolgono e al rientro a casa si cucinano 🙂 I dafani o  “Tamari”? sono arbusti rampicanti i cui turioni sono simili a quelli degli asparagi da cui si diffrenziano per l’apice curvato verso il basso, Crescendo formano delle foglioline tipo edera ed infine a maturazione delle bacche rosse. L’arbusto giovane è commestibile e viene consumato prevalentemente crudo in insalata condito con olio, aceto e sale oppure viene utilizzato per la preparazione di frittate. Le bacche e il bulbo, invece,  sono velenosi e le radici hanno proprietà officinali.

Finalmente è Primavera e le erbe di campo crescono rigogliose e in abbondanza…

i tortelloni con la  borragine e  le bietole selvatiche  … Ingredienti per la pasta: 500 gr. di farina 0, 5 uova, sale. Ingredienti per la farcia: 300 gr di bietole selvatiche, 300 gr di borragine, 200 gr di carne di vitello, 200 gr di carne di maiale, 150 gr di animella, 150 gr. di cervella,  2 uova,  30 gr di mollica di pane, burro, latte,  noce moscata,  maggiorana, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Ingredienti per condire: burro, salvia, sale e pepe. In un tegame di coccio faccio rosolare una noce di burro con la carni tritate 2 volte nel tritacarne, quando sono […]

Saranno “ripassati” ma sono d’un gustoso!!! :-)

i ricci o gruspigni ripassati in padella con i fagioli… Ingredienti: 500 gr. di gruspigni, 200 gr. di borlotti già lessati,  2 spicchi d’aglio, 1 peperoncino,  olio extravergine d’oliva, sale. In una pentola con due dita di  acqua bollente salata faccio lessare i ricci  per circa 20 minuti, li scolo, li strizzo e li ripasso in padella con un po’ d’olio, l’aglio e il peperoncino. Li faccio insaporire, poi aggiungo i fagioli. Dopo dieci minuti di cottura a fiamma bassa  le servo ben caldi.

Nei giorni scorsi la pioggia è scesa copiosamente e nei campi sono rinate le erbe di campo…

Sono tornata per qualche giorno in campagna:  in questa stagione qua  c’è molto da fare e  e non posso mancare a lungo 🙂 A darmi il benvenuto c’era un bel cesto di ricci ( detti in dialetto anche grugni o gruspigni ) raccolti dalla sig.ra Nanda che nonostante i suoi 90 e passa anni spesso la mattina, armata di cestino e coltello, si  fa una bella passeggiata nei campi  e saluta i suoi cari dicendo  “  vo a fà l’erbe ” 🙂 La particolarità del riccio o gruspigno, è quella di avere una leggera amaritudine  e proprio e per la particolarità […]