Cotognata al cacao

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Durante la IV edizione dei “Sibillini in Rosa” abbiamo avuto modo di visitare l’Azienda Agricola Biologica “Sana Frux” che produce farine, farro, ceci e  vini tutti rigorosamente biologici, e nella quale sono presenti anche una tartufaia e un impianto di Mele Rosa dei Monti Sibillini.

E proprio mentre ci dirigevamo verso l’impianto di mele che la nostra attenzione è stata attratta da questa bellissima pianta di cotogne.

 

Le cotogne (Cydonia oblonga)  che sono ormai considerate come un frutto dimenticato sono una specie di ibrido tra le mele e le pere:  non a caso i 
frutti caratterizzati da una forma di mela sono chiamate mele cotogni, quelle dalla forma allungata vengono invece chiamate pere cotogne. In questo caso si trattava di un pero cotogno.

 

e proprio guardando queste bellissime pere di cui Alberto Antognozzi, il proprietario dell’Azienda Agricola, ci ha omaggiato mi è  frullata nella mente l’idea di abbinarle al cacao… Anche questa idea è una riminiscenza dei bei tempi passati…  e ne è valsa la pena prepararla 🙂

 

 

Ingredienti:

  • pere cotogne
  • 1 pera abate piuttosto grossa
  • zucchero di canna in quantità pari la metà del peso della polpa della frutta a crudo
  • 8% di cacao rispetto al peso della polpa della frutta a crudo
  • un pezzetto di vaniglia
  • acqua.

In una pentola metto le cotogne e la pera tagliate in quarti e senza torsoli e ammaccature; aggiungo  acqua fino a 1/3 dell’altezza delle pere metto nella pentola anche la vaniglia e le faccio cuocere fino a che sono molto morbide.

Elimino la vaniglia e frullo tutto  con il frullatore ad immersione; riaccendo  il fuoco e riporto a bollore.

Quando bolle, aggiungo lo zucchero e il cacao che faccio sciogliere ben bene fino a che la cotognata raggiunge una densità più morbida e cremosa della classica cotognata, altrimenti non si spalma

Verso la cotognata al cacao ancora bollente nei vasetti puliti, li chiudo e li faccio  bollire in una pentola piena di acqua per 40 minuti, poi li lascio raffreddare nella stessa  pentola. Una volta raffreddati  tolgo i vasetti che ripongo in dispensa.

 

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