Le visciole al sole

La pianta che produce le visciole è il Prunus cerasus detto anche l Ciliegio acido che bene  si adatta bene alle condizioni climatiche delle zona collinare e montuosa della provincia di Pesaro Urbino.

La zona in cui maggiormente crescono le piante di visciola è quella di Cantiano, alle falde del Catria.

La visciola di Cantiano è iscritta nell’elenco ufficiale dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione Marche.

Questo piccolo frutto un po’ asprigno e dal colore rosso scuro   che contiene gli antociani, grazie alla presenza di questa sostanza che gli conferisce la colorazione  vengono  riconosciute anche  la proprietà  di combattere le infiammazioni delle articolazioni causate dall’artrite e  quella di svolgere una azione antinfiammatoria simile  e a quella dell’aspirina, ma senza gli effetti collaterali di quest’ultima,

Da non confondere con le amarene a cui somigliano molto, ma da cui si differenziano perché  sono leggermente più aspre, ma con un gusto decisamente più dolci e succose.

E qual’è il modo più semplice e gustoso per averle sempre a portata di bocca 🙂 ?

E’ quello di conservarle nei barattoli di vetro completamente coperte di zucchero ed esporle al sole…

Ne esce un succo denso, dolce, rossissimo come una tintura, che si conserva per qualche anno.

Sono ottime da consumare come dessert con il gelato, lo yogurt, la ricotta. Con qualche cucchiaiata di sciroppo aggiunta all’acqua, invece, preparo un ottima bevanda  dissetante e disintossicante.

La Ricetta:

  • visciole,
  • zucchero.

Raccolgo le visciole le lavo, le asciugo, e con delicatezza gli tolgo il picciolo.

Le metto in contenitore di vetro alternando uno strato di visciole ad uno di zucchero.

Quando il contenitore è pieno lo chiudo ermeticamente e lo espongo i al sole per almeno 40 giorni.

Di tanto in tanto scuoto i contenitori e li rigiro.

 

 

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