Le sebadas

 

sebadas

Le Sebadas sono il dolce della tradizione pastorale sarda, in particolare del Logudoro e delle Barbagie;  un tempo non era dolce, ma bensì un secondo piatto, e a volte anche piatto unico!

La radice del suo nome sembra di essere di origine latina ( sebum/ seu )in riferimento al suo aspetto untuoso

Tradizionalmente era il dolce che le mogli preparavano ai pastori al loro rientro dopo la transumanza e nei momenti delle grandi feste in modo particolare delle feste natalizie o pasquali .

Si preparavano con formaggio fresco, rigorosamente di pecora, dopo due giorni di stagionatura,  ovver che ha raggiunto il giusto grado di acidità.

Oggi le sebadas sono un dolce molto diffuso su tutta l’isola, che si prepara tutto l’anno  e viene servito  cosparso di miele o di zucchero.

Le sebadas si trovano di tutti i tipi e con contenuti diversi: ci sono quelle preparate con il formaggio vaccino, con la mozzarella con il formaggio cotto o crudo, con la scorza di limone oppure senza

 

Le ho gustate durante il Blog Tour Arborea #lisoladellemucchefelici ed erano così buone  con l’interpretazione nordica data dalla farina gialle che: eccole qua secondo la ricetta  Arborea!!!

Ingredienti per l’impasto:

  • 150 gr di farina 00
  • 250 gr di farina gialla
  • 100 gr di farina di catagne
  • 3 uova
  • 3 noci di burro Arborea
  • 1 cucchiaio di acqua
  • q.b. di sale

Ingredienti per la farcia:

  • 1 kg di dolcesardo Arborea 
  • la scorza grattugiata di 1  limone e 1/2,
  • succo di un limone
  • succo di 1/2 arancia

Ingredienti per la cottura:

  • q.b. miele di corbezzolo,
  • olio per friggere

Su di una spianatoia verso a fontana le farina, aggiungo alle farine le uova e l’acqua con dentro sciolto il sale e poco alla volta il burro ammorbidito e lavoro l’impasto fino a che raggiunge una consistenza morbida ed elastica.

Lascio riposare l’impasto per una mezz’ora avvolto in un panno e messo al fresco.

Grattugio il Dolcesardo e lo impasto con i succhi e le scorze fino ad ottenere una crema densa.

Col mattarello stendo la sfoglia e la taglio a dischetti dal diametro che più  mi piace.

Su ciascun disco metto una cucchiaiata di ripieno e lo richiudo sovrapponendo un altro disco di pasta, schiacciandone leggermente i bordi per farli aderire bene, come fossero un grosso raviolo.

Friggo i dolci in abbondante olio e le servo cosparse di miele.

Buon Appetito!

Commenta l'articolo