La scafata un piatto primaverile dal profumo intenso

In  Umbria e nelle Marche lo “scafo” è  il baccello della fava e,  della fava, come del pisello, è noto che  non si butta via niente.

Dallo  “scafo” nasce quindi il nome di  questo piatto  primaverile, dal sapore e un profumo intenso e particolare. che oltre ad essere buono e goloso, fa salute. L’importante è assicurarsi che sia fave fresche e proveniente da agricoltura biologica.

Le fave sono legumi e i legumi fanno bene a chi ha il diabete perchè a oltre  favorire la stabilità della glicemia aiutano a prevenire  l’eccessivo abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue tra un pasto e l’altro, e sono  raccomandabili  anche per il loro apporto di proteine vegetali e per l’effetto equilibratore sulla funzionalità intestinale.

 

La Ricetta:

  • 1 kg di fave
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche foglia di mentuccia
  • 1 rametto di finocchietto selvatico
  • q.b. di brodo vegetale
  • 1/2 peperoncino
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • q.b. di sale.

Sbuccio le fave e le tengo da parte.

Mondo i baccelli, elimino il filamento centrale e le due stremità, e li lavo sotto l'acqua corrente.

Li metto una pentola con acqua leggermente salata e li faccio sbollentare per 5 minuti. Li scolo, li taglio a metà e li metto in una padella antiaderente con lo spicchio d'aglio, il peperoncino, la mentuccia, il finocchietto selvatico e le fave.

Le faccio saltare a fuoco vivo per qualche minuto, poi le sfumo con l'acqua di cottura dei baccelli, che ho tenuto da parte e il brodo vegetale.

Faccio cuocere la scafata fino a che è ben cotta e asciutta. La irroro con un filo d'olio e la servo in tavola.

Buon Appetito!!!