“Sant’ Antoni l’è Sant’ Antoni”

  e questa è la notte dei falò di Sant’Antonio. E’ una tradizione vecchia di secoli  e così  per riviverla in questa fredda, gelida e nebbiosa sera milanese non ho voluto mancare all’appuntamento con il falò. A questo falò, in tono scaramantico, è stata data la forma di una specie di piramide Maya in miniatura per esorcizzare la paura della fatidica data del 21 dicembre 2012, e sulla cui sommità seduto sopra uno scanno c’era un bel “Vecchione” da bruciare.

Sono stata a 2 concerti di Vasco in 4 giorni…

mica male eh!!! 🙂 e per festeggiare l’evento stasera mi bevo un fresco, frizzante e  gustoso aperitivo… lo spritz… Ingredienti: 4 cl. di Aperol, 6 cl. di prosecco, acqua frizzante.

Un drink semplice e delizioso…

la sangria… Ingredienti: 1 bottiglia di vino rosso abbastanza corposo, 3 pesche gialle; 1/2 limone, 1 arancia,  1 bicchierino di brandy,  2 cucchiai di zucchero, 2 chiodi di garofano, un pezzetto  di scorza di cannella,  ½ lt. di soda o di gazzosa. In una caraffa molto capiente metto la frutta ben lavata,ma con la buccia, tagliata a fettine molto sottili, aggiungo lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano ed  il brandy, mescolo bene gli ingredienti poi verso nella brocca il vino. Metto la caraffa in frigorifero  per almeno  un paio d’ore e solo al momento di servire, aggiungo  la […]

Maggio è il mese delle rose: con i loro petali profumati prepariamo questo aromatico e delizioso…

…vino alla rosa Ingredienti: i petali di 4 rose molto profumate, 2 bottiglie di vino bianco secco a bassa gradazione alcolica, 1 bottiglia di Cartizze. In una capiente coppa di cristallo metto i petali delle rose, ai quali ho tolto l’angolino bianco dell’attaccatura che è amarognolo,  con  il vino bianco molto freddo e le lascio macerare per almeno una mezz’ora. Al momento di servire, verso un pò vino di rose così ottenuto in un flute, che poi riempio di Cartizze; decoro i flute  con un bocciolo o con i petali di rosa e servo subito.

Vino di visciole

Il vino di visciole viene detto anche ” elisir del corteggiamento” perchè piace alle donne per il suo colore, rubino, per il suo gusto dolce e allegramente frizzantino. Di tradizione longobarda, la visciola era chiamata Wihsila ; è una varietà della ciliegia selvatica (prunus cerasus),dal colore rosso scuro e dal sapore acidulo che fruttifica naturalmente ed ama i terreni scoscesi e collinari Le visciole che vengono raccolte, rigorosamente a mano, tra la fine di giugno e i primi di luglio vengono messe in appositi contenitori con vino rosso pregiato e zucchero e lasciate fermentare per 90 giorni e poi a […]