Asparagi selvatici sott’olio

asparagi selvatici sott'olio ok

Infatti stamattina, passeggiando in campagna con Tobia, il mio cagnone, ho incontrato gli asparagi selvatici e ne ho raccolto i teneri germogli (turioni )  erano così tanti che li ho conservati!

Ingredienti:

  • 1 Kg asparagi selvatici,
  • 1/2 lt. aceto di vino bianco,
  • ½ lt. di acqua,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale,
  • 3 foglie di alloro.

Pulisco con cura gli asparagi selvatici che devono essere possibilmente tutti della stessa dimensione, elimino la parte di gambo più dura e li lavo, poi li faccio bollire alcuni minuti nella apposita pentola con l’ acqua l’ aceto e un pizzico di sale a pentola coperta. Li scolo molto al dente, e li faccio asciugare stendendoli su di un canovaccio pulito.

Quando sono perfettamente asciutti, li metto nei vasi già sterilizzati con qualche foglia di alloro spezzettata, li ricopro di olio e aiutandomi con degli stuzzicadenti lunghi faccio uscire tutte le bolle d’aria. Il giorno dopo rabbocco l’olio assicurandomi che siano tutte ben coperti e chiudo ermeticamente i vasi per l’inverno.

 

 

Alcune curiosità…

L’asparago selvatico  ( Asparagus acutifolius) appartiene alla famiglia delle Liliacee ed è molto comune in Italia dalla zona costiera a quella submontana.

 

E’ un arbusto perenne, legnoso rampicante, ramificato in modo disordinato ed simile ad un piccolo rosmarino spinoso verde chiaro. Riconoscerlo è abbastanza facile,  ma ci vuole un certo occhio a distinguere gli asparagi, che sono molto più sottili di quelli coltivati e, più scuri, spiccano meno.